I quattro materiali che coprono quasi tutto
| Materiale | A cosa serve | Ugello | Piano | Difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| PLA | Tutto quello che sta in casa: prototipi, decorazioni, scatole, giochi | 190-220 °C | 50-60 °C | Facile |
| PETG | Pezzi che devono reggere: staffe, ganci, oggetti da esterno | 230-250 °C | 70-85 °C | Media |
| TPU | Tutto ciò che deve piegarsi: guarnizioni, cover, ruote | 210-230 °C | 40-60 °C | Media |
| ABS / ASA | Calore e sole: pezzi per auto, oggetti da esterno | 240-260 °C | 90-110 °C | Alta, serve camera chiusa |
Le temperature sono indicative: ogni marca stampa la sua forbice sulla confezione, ed è quella che fa fede.
PLA — il materiale con cui iniziare, e a cui si torna
Stampa a bassa temperatura, non puzza, non si deforma e perdona gli errori di taratura. È il più economico e quello con più colori disponibili.
Il suo limite è uno solo, ma va conosciuto: si ammorbidisce col caldo. Un oggetto in PLA lasciato in auto d'estate o su un davanzale al sole si affloscia. Per tutto il resto è la scelta giusta nel 90% dei casi.
PETG — quando il pezzo deve lavorare
Resiste al calore e agli urti molto meglio del PLA, ed è leggermente flessibile invece che fragile. È il materiale delle staffe, dei ganci, dei contenitori, delle cose che stanno fuori o in bagno.
In cambio è più appiccicoso in stampa, tende a fare fili sottili tra una parte e l'altra e richiede una taratura più attenta. Non è difficile, ma non è il primo da provare il giorno che monti la stampante.
TPU — la gomma
Flessibile: guarnizioni, cover per telefono, ruote, piedini antiscivolo, paracolpi. Si stampa lentamente e va meglio sulle macchine con estrusore diretto, perché il filo morbido tende ad accartocciarsi lungo il percorso.
ABS e ASA — solo con camera chiusa
Resistono al calore e ai raggi del sole, e l'ASA in particolare è fatto per stare all'aperto senza ingiallire. Ma si ritirano raffreddandosi: senza una struttura chiusa che mantenga il calore, i pezzi si staccano dal piano e si crepano. Emettono anche odori sgradevoli, quindi serve una stanza aerata.
Il prezzo al chilo è l'unico confronto onesto
Una bobina da 1 kg a 18 € e una da 2 kg a 32 € non si confrontano a occhio. Per questo su ogni scheda del catalogo trovi il prezzo al chilo: è l'unico numero che mette d'accordo confezioni diverse.
"4 × 250 g" è un chilo in tutto, non quattro. È il modo più comune di far sembrare basso un prezzo che basso non è. Prima di confrontare, moltiplica sempre il numero di bobine per il peso della singola.
L'umidità è il nemico numero uno
La plastica assorbe acqua dall'aria. Un filamento umido, arrivato all'ugello, fa evaporare l'acqua di colpo: senti dei piccoli scoppiettii, la superficie esce ruvida e opaca e il pezzo si spacca con niente.
Cosa fare, in ordine di costo:
- Richiudi la bobinaNel suo sacchetto, con la bustina di silice che trovi dentro la confezione. Costa zero e basta quasi sempre.
- Una scatola ermeticaDa cucina, con dentro del silice: pochi euro e risolve il 90% del problema.
- Un essiccatoreHa senso solo se stampi spesso materiali tecnici. Alcune bobine si vendono già pre-essiccate e sigillate.
Un filamento già umido si recupera: qualche ora in un essiccatore, o in forno a bassa temperatura se sai quello che fai.
Diametro: 1,75 mm, praticamente sempre
Esiste anche il 2,85 mm, ma su quasi tutte le macchine domestiche il formato è 1,75 mm. Controlla comunque prima di comprare: sono incompatibili.
I filamenti speciali, e quando valgono
- Silk: finitura lucida, quasi metallica. Solo estetica, ma su oggetti decorativi fa una differenza enorme.
- Opaco (matte): nasconde gli strati meglio di qualunque altro PLA. Ottimo per pezzi che vuoi far sembrare stampati a iniezione.
- Effetto legno: contiene fibre vere, si può carteggiare e verniciare. Consuma l'ugello più in fretta.
- Carbonio (CF): più rigido e stabile, per pezzi tecnici. Richiede un ugello temprato: con uno normale lo rovini in poche ore.
Quanto dura una bobina
Un chilo di filamento sono circa 330 metri a 1,75 mm. Per darti un'idea concreta: un portapenne pieno pesa sui 60-80 g, una scatola media 150 g, un casco da cosplay può arrivare a 800 g.
Chi stampa con regolarità consuma una bobina ogni poche settimane. È il motivo per cui, sul lungo periodo, il prezzo al chilo conta più del prezzo della stampante.









